LA GESTIONE CONDIVISA DELLA COSA PUBBLICA TRA AMMINISTRAZIONE E CITTADINO | Corso Amministrativo

 

23 febbraio 2018

Centro Congressi Cavour, Roma

printQuota di partecipazione individuale: Euro 590,00 più IVA

La richiesta dei Crediti Formativi Professionali presso l’Ordine degli Avvocati di Roma deve pervenire alla Segreteria SOIseminari entro 24 giorni prima della data del corso

 

 

RELATORI DEL CORSO

Fabrizio Fedeli
Avvocato dello Stato

Brunella Bruno
Consigliere TAR Campania

  

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO

Introduzione all’amministrazione condivisa: inquadramento della fattispecie
l’Amministrazione condivisa quale declinazione del principio di sussidiarietà orizzontale
i riferimenti normativi: art. 118 Cost.; art. 4 L. 59/1997 (Legge Bassanini); art. 3, comma V, T.U. Enti Locali n. 267/2000
la natura giuridica del principio di sussidiarietà orizzontale a la sua configurabilità in termini di criterio di legittimità
precettività dell’art. 118 Cost. e riflessi sui rapporti tra Amministrazioni e cittadini
contributi giurisprudenziali sul principio di sussidiarietà
la corresponsione di ausili economici pubblici nella logica della sussidiarietà orizzontale: presupposti e soggetti beneficiari
la posizione della giurisprudenza amministrativa

Il nuovo modello di economia del bene comune: l’alleanza tra Amministrazione e cittadini nella gestione condivisa della cosa pubblica
il pluralismo sociale e amministrativo e la nascita della co-amministrazione
i vantaggi dell’Amministrazione condivisa: valorizzazione delle risorse umane e riduzione dei costi di gestione amministrativa
la cronistoria degli interventi legislativi in materia di cittadinanza attiva
un modello da imitare: l’art. 4 della Legge Regione Emilia-Romagna n. 19/2014
l’approdo al modello dell’Amministrazione condivisa: il caso di Bologna e l’amministrazione condivisa dei beni comuni (il “Regolamento per la collaborazione tra amministrazione e cittadini per la gestione condivisa dei beni comuni urbani”)
il Regolamento quale strumento normativo d’attuazione dell’Amministrazione condivisa

Dalla teoria del Regolamento sui beni comuni alla pratica dei patti di collaborazione
il principio di sussidiarietà orizzontale ed attuazione del Regolamento di Amministrazione condivisa: i cd. Patti di collaborazione
la controversa natura giuridica dei patti di collaborazione: atti di autonomia privata ovvero esercizio di poteri amministrativi?
i riflessi sulla posizione dei terzi estranei al patto
gli elementi costitutivi del Patto di collaborazione: obiettivi; durata; svolgimento dell’attività; monitoraggio periodico; profili patologici e risoluzione del patto
il ruolo dell’Amministrazione comunale

Aspetti giuridici e profili amministrativi dei Patti di collaborazione
gli obiettivi che la collaborazione persegue e le attività di cura condivisa
le modalità di azione, il ruolo ed i reciproci impegni dei soggetti coinvolti, i requisiti ed i limiti di intervento
la definizione delle modalità di fruizione condivisa del bene comune
il ruolo degli Enti locali nella vigilanza sulla gestione del bene e l’affiancamento del personale pubblico nei confronti dei cittadini
l’intervento del Comune mediante forme di sostegno economico: la querelle circa la compatibilità coi limiti di spesa ex art. 6 comma 6 del D.L. n. 780/2010
la posizione della magistratura contabile
oneri burocratici nei Patti di collaborazione: bollo, repertorio e trasparenza
la disciplina della sicurezza sul luogo di lavoro ed il riferimento alla materia del pubblico impiego

Profili procedurali del Patto di collaborazione
organizzazione della funzione e principi ispiratori: prossimità al territorio, coordinamento con gli organi di indirizzo politico, semplificazione dei rapporti con l’amministrazione
l’organo deputato ad interloquire con i cittadini: l’Ufficio per l’Amministrazione condivisa
compiti e funzioni dell’Ufficio per l’Amministrazione
il Comitato Consultivo per l’Amministrazione condivisa
la composizione del Comitato Consultivo
le proposte di collaborazione e il Dirigente responsabile dell’istruttoria
patti di collaborazione complessi e patti di collaborazione ordinari: differenze procedurali

Il momento patologico del Patto di collaborazione
la durata del Patto di collaborazione e le cause di sospensione o interruzione anticipata
la risoluzione del contratto da parte della Pubblica Amministrazione
la responsabilità per eventuali danni occorsi a cose e persone ed assicurazione del rischio
le garanzie a copertura dei danni arrecati al Comune in caso di omessa, parziale ovvero difforme esecuzione dell’attività concordata
la responsabilità per l’omessa esecuzione del patto di collaborazione e le cause di esclusione del singolo cittadino
gestione delle controversie e sistema sanzionatorio

Strumenti alternativi in tema di sussidiarietà orizzontale: il cd. Baratto amministrativo
il baratto amministrativo quale forma alternativa di cittadinanza attiva
il panorama normativo di riferimento alla luce del Nuovo Codice degli Appalti pubblici (D.Lgs. 50/2016)
i limiti e le condizioni dell’istituto nella deliberazione n. 27/2016/PAR della Sezione Regionale di Controllo per l’Emilia Romagna
le attività oggetto del baratto
i beneficiari dell’agevolazione
i tributi rispetto ai quali può essere deliberata l’agevolazione fiscale
la forma giuridica del provvedimento e la competenza all’adozione
i rapporti tra baratto amministrativo e Amministrazione condivisa: la necessità di adeguare i Patti di collaborazione comunali con la disciplina legislativa statale e regionale in materia di sussidiarietà orizzontale

 

 

 

 

NOTE ORGANIZZATIVE DEL CORSO

Quota di partecipazione individuale: Euro 590,00 più IVA

La quota di partecipazione è comprensiva di documentazione, colazione a buffet e coffee-break.
Condizioni di particolare favore sono previste per iscrizioni multiple.

Sede: Centro Congressi Cavour
Via Cavour, 50 – Roma

Orario: 9,00 – 13,00 / 14,00 – 16,30

 

Pagamento: versamento della quota con invio di assegno bancario/circolare intestato a SOI Spa
oppure con bonifico bancario da effettuarsi
presso Intesa Sanpaolo spa
Sede Torino – IBAN:
IT13 H030 6901 0001 0000 0071 138

Disdetta: la disdetta dovrà pervenire in forma scritta almeno 5 giorni lavorativi prima della data dell’evento. In caso contrario sarà fatturata l’intera quota di iscrizione. In ogni momento è possibile sostituire il partecipante.

Centro Congressi Cavour, Roma

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